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OPPORTUNITA' SLOVENIA II
"Animazione economica a supporto della cooperazione
trasfrontaliera della piccola e media impresa"

INTERREG IIIA Programma Italia - Slovenia

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"OPPORTUNITA' SLOVENIA II: ANIMAZIONE ECONOMICA A SUPPORTO DELLA
COOPERAZIONE TRASFRONTALIERA DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA"

INTERREG III A ITALIA SLOVENIA
ASSE 2
MISURA 2.1. Miglioramento della competitività e della cooperazione

 

Sommario

1. Premessa

2. Motivazioni

3. Obiettivi

4. Contenuto tecnico del progetto

5. Risultati attesi

6. Effetti trasfrontalieri

7. Piano delle attivit´┐Ż

7.1. Attivit´┐Ż preliminare di focalizzazione dei settori di intervento con le Associazioni imprenditoriali e gli attori dello sviluppo locale

7.2. Eventi di piccolo partenariato

7.3. Azioni di supporto alle collaborazioni tecnologiche trasfrontaliere

7.4. Promozione di una rete per l'innovazione e lo scambio di tecnologie

7.5. Gestione e Divulgazione del progetto

 
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Proposte di cooperazione tra partner transfrontalieri
Profili di aziende venete e slovene individuate allo scopo di promuovere la collaborazione tecnologica nei relativi ambiti geografici di azione dei partner di progetto.
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1. PREMESSA

Il Programma d'iniziativa comunitaria (PIC) INTERREG IIIA Italia - Slovenia interessa un'area di riferimento di ca. 12.000 Kmq. e una popolazione complessiva di ca. 2 milioni di abitanti.

La frontiera terrestre interessa per la parte italiana 24 Comuni e per la parte slovena 13 Comuni.L'interfaccia marittima tra Italia e la Repubblica di Slovenia si realizza nella parte settentrionale dell'Adriatico nel golfo che comprende i bacini di Venezia, Trieste e Capodistria. Il territorio confinario tra Italia e Slovenia, pertanto, presenta una notevole varietà geografica, ambientale e culturale.

L'area interessata dal Programma è caratterizzata dai problemi tipici delle aree frontaliere, dove l'isolamento e la marginalità rispetto ai centri economici e decisionali sono accentuati dalla presenza di confini che limitano gli scambi economici, sociali e culturali, nonché la gestione unitaria, efficiente ed efficace del territorio. Le politiche nazionali tendono ad essere poco incisive nelle zone periferiche, che presentano spesso situazioni socio-economiche peculiari.

L'analisi della situazione socio - economica dell'area delimitata dal Programma ha messo in luce come una parte consistente del territorio manifesti problemi di ritardo di sviluppo ai quali si contrappongono, in altre aree, fenomeni di deindustrializzazione derivanti dall'affermazione, a partire dagli anni Settanta, di un nuovo modello di crescita.

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2. MOTIVAZIONI

I rapporti tra le pmi delle due aree confinarie presentano potenzialità di crescita inevase. Migliorare le relazioni tra i due sistemi imprenditoriali costituisce pertanto un fattore importante. Il progetto si prefigge lo scopo di aiutare questa integrazione attraverso azioni diverse con il coinvolgimento degli enti economici ed istituzionali di entrambi i territori. Le azioni mirano ad aumentare il livello di conoscenza competitività e innovazione favorendo processi di cooperazione istituzionale ed economica.

La strategia progettuale spazia infatti dalla creazione di reti tra i vari attori economici presenti alla promozione delle nuove tecnologie telematiche nel commercio; dallo stimolo alla introduzione di nuove tecnologie anche in modo cooperativo all’incontro diretto tra imprese per lo sviluppo di vere e proprie nuove imprese congiunte; dalla fornitura di strumenti di informazione su misura per il commercio alla redazione di linee guida per l’utilizzo dei fondi strutturali.

Migliorare le relazioni tra i due sistemi imprenditoriali frontalieri costituisce - ancora di più dopo l’entrata della Slovenia nella Unione Europea - un fattore importante di allargamento immediato del mercato delle piccole imprese approfittando anche dell’opportunità offerta dalla telematica. Questa fase perciò rappresenta un momento decisivo ed importante per tutta la regione frontaliera per tentare di collegare tra loro i sistemi economici e produttivi locali e innescare pari opportunità di sviluppo.

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3. OBIETTIVI

L’obiettivo generale è quello di estendere le opportunità di sviluppo delle PMI dell’intera area eligibile promuovendo la nascita di opportunità imprenditoriali innovative comuni, perseguendo la massima integrazione possibile anche attraverso l’utilizzo dei mezzi resi disponibili dalla telematica.

Pertanto il progetto intende sviluppare:

a) attività di animazione economica e creazione di reti tra enti ed organizzazioni
b) attività di cooperazioe produttiva trasfrontaliera tra PMI
c) attività di supporto alla collaborazione tecnologica tra PMI nell’area trasfrontaliera.

Questa strategia sarà perseguita attraverso l’utilizzo della multimedialità, con eventi di piccolo partenariato, con lo sviluppo di una banca dati di subfornitura, con la promozione dell’ utilizzo del commercio elettronico nonché con le più tradizionali azioni di gemellaggio tra associazioni di categoria ed enti dell’ area.

Il progetto è rivolto nello specifico a sviluppare un ambiente favorevole alla cooperazione commerciale, tecnologica e produttiva delle imprese venete residenti nell’area eligibile con le imprese slovene dell’ area frontaliera.

Le azioni hanno come obiettivi specifici:

- Il miglioramento dell’accessibilità alle informazioni e ai servizi per consentire al sistema di sviluppare capacità proprie di integrazione

- La promozione di accordi contrattuali diretti tra le imprese delle due parti sia dal punto di vista produttivo- commerciale che di integrazione di tecnologie

- il miglioramento dell’utilizzo delle innovazioni tecnologiche tra le imprese delle due parti per lo sviluppo di ricerca tecnologica comune

- Il miglioramento della conoscenza delle relazioni dei due mercati, delle loro opportunità, degli attori associativi ed istituzionali o dei servizi che operano nella Regione transfrontaliera.

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4. CONTENUTO TECNICO DEL PROGETTO

Il progetto Opportunità Slovenia II si colloca quale naturale proseguimento dell’ esperienza conclusa nella passata programmazione e tende e sviluppare innanzitutto la cooperazione trasfrontaliera tra le PMI anche sul fronte della innovazione tecnologica con lo scopo di integrare al massimo gli operatori economici dell’intero territorio eligibile.

In questo contesto il lato sloveno rappresenta per le imprese italiane un terreno di possibile sviluppo di aziende innovative e viceversa per le imprese slovene la collaborazione con le imprese italiane può rappresentare l’accesso a meccanismi di sviluppo da economia globale.

E’ così possibile creare meccanismi virtuosi di sviluppo senza migrazione di ricchezza da un versante all’ altro rafforzando l’ambito della reciproca conoscenza e delle collaborazioni tra PMI e tra enti o istituzioni che valorizzi le reciproche risorse endogene nell’ottica di un posizionamento competitivo dell’ intera area nei confronti di tutta l’Europa Continentale.

Al suo interno si prevedono varie azioni tra diversi attori e soggetti economici e/o istituzionali di entrambi i lati del confine, miranti ad aumentare il livello di conoscenza, competitività e innovazione per favorire processi di cooperazione istituzionale ed economica.

Tra le azioni:

- La diffusione delle informazioni,

- Lo stimolo all’introduzione di innovazioni tecnologiche,

- La promozione di reti telematiche con banche dati comuni,

- La ricerca di cooperazione tra partner transfrontalieri,

- Il rafforzamento dei legami dei soggetti istituzionali ed associativi delle due parti

- La fornitura di servizi di assistenza alle imprese delle due parti,

- La promozione di una rete per l’innovazione e il trasferimento tecnologico

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5. RISULTATI ATTESI

I risultati attesi sono in buona parte di tipo qualitativo trattandosi di azioni di animazione economica e creazione di reti tra enti e organizzazioni destinate a durare anche dopo la conclusione del progetto, di incentivazione di attività dei cooperazione produttiva tra PMI , di attività di supporto alla collaborazione tecnologica tra PMI nell’ area trasfrontaliera, di informazione e assistenza alle imprese nei loro approcci con la internazionalizzazione o lo sviluppo tecnologico, di sensibilizzazione e orientamento all’innovazione e alla creazione d’impresa con ricadute non quantificabili sui livelli occupazionali dell’ area.

All’interno del progetto assumono particolare rilevanza:

- lo scambio di know-how che aiuta a creare condizioni favorevoli all’intensificazione degli scambi tra le PMI delle due parti.

- lo sviluppo di relazioni più estese e stabili tra le organizzazioni delle due aree contribuisce all’espansione del volume degli scambi

Queste azioni rappresentano significativi fattori di impatto trasfrontaliero che facilitano lo sviluppo di relazioni più estese e stabili tra le imprese delle due aree, contribuiscono all’espansione del volume degli scambi e alla possibile conseguente positiva ricaduta occupazionale.

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6. EFFETTI TRASFRONTALIERI

Il miglioramento dell’ambiente operativo transfrontaliero, a fronte della progressiva rimozione delle barriere tecniche agli scambi tra Italia e Slovenia e della progressiva capacità della economia di mercato slovena di affrontare la pressione competitiva delle forze del “mercato interno”, configurano l’espansione del mercato infra-comunitario, che ha già consentito negli anni ’90 alle imprese italiane una strutturale accelerazione dei risultati ottenuti con le loro esportazioni.

In questo senso la strategia perseguita vuole fornire un contributo concreto al processo di integrazione a armonizzazione economica delle due aree considerando anche le rispettive potenzialità di offerta del tessuto economico-produttivo fatto soprattutto di piccole e medie imprese che possono risultare complementari in numerosi settori produttivi

L’allargamento del mercato domestico delle PMI dell’ area attraverso accordi di cooperazione e di integrazione anche tecnologica favorisce consequenzialmente il miglioramento complessivo della loro competitività e ne consolida le prospettive di crescita. Particolare attenzione sarà dedicata nel campo del trasferimento di know-how alle tecnologie pulite o eco-compatibili in sintonia con gli obiettivi generali della misura nell’ottica di rispetto della tutela ambientale e di sostenibilità dello sviluppo.

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7. PIANO DELLE ATTIVITA'


7.1. Attività preliminare di focalizzazione dei settori di intervento con le Associazioni imprenditoriali e gli attori dello sviluppo locale

Sintesi

La fase iniziale ha lo scopo di mettere a fuoco i 3/4 settori economici su cui sviluppare l’ intervento progettuale ed evidenziarne le problematiche. Contestualmente sarà fatta una mappatura delle risorse e delle criticità in modo tale da individuare possibili proposte per il futuro . In questa fase in cui è necessario mettere a confronto gli attori pubblici locali interessati, si pongono le basi anche di una possibile e auspicata futura collaborazione.
Questa fase si pone come obiettivo specifico l’acquisizione di un’adeguata conoscenza delle tipicità economiche del territorio, di conoscere la loro situazione produttiva e di prendere consapevolezza di quelle che sono le loro potenzialità di sviluppo.
Una volta individuati i settori principali, il progetto mira ad effettuare una assistenza tecnica calibrata per una loro valorizzazione facendone la base di partenza per il potenziamento del tessuto economico delle piccole e medie imprese trasfrontaliere.
Un rilievo particolare sarà dato alla presenza e allo sviluppo della imprenditoria femminile, in particolare nelle piccole e medie imprese, delle due parti.

a) incontri con le organizzazioni imprenditoriali che operano nel mercato veneto e sloveno allo scopo di mettere a fuoco i settori e le problematiche,

b) sensibilizzazione presso le organizzazioni sui possibili punti di convergenza e obiettivi comuni tra le strutture di animazione economica del territorio frontaliero

c) organizzazione di visite di conoscenza e di incontri di approfondimento delle tematiche comuni ( es sullo sviluppo tecnologico)

d) Stesura, stampa e divulgazione di un dossier sulla situazione attuale con la predisposizione alla lettura bilingue

I risultati attesi riguarderanno innanzitutto il miglioramento delle relazioni e della conoscenza tra i principali soggetti economici operanti nella zona eligibile ottenuti con almeno due visite realizzate e la stesura stampa e distribuzione di un dossier bilingue in 200 copie.

PROGETTO: OPPORTUNITA' SLOVENIA II

Anno 2006

Anno 2007

 

3° trimestre

4° trimestre

1° trimestre

2° trimestre

3° trimestre

FASE 1 ATTIVITA' PRELIMINARE DI FOCALIZZAZIONE DEI SETTORI DI INTERVENTO

 

 

 

 

 

1.1. MESSA A FUOCO DEI SETTORI ECONOMICI E PROMOZIONE DELLE COLLABORAZIONI TRA LE STRUTTURE ECONOMICHE LOCALI

 

 

 

 

 

1.2. REALIZZAZIONE DI UN DOSSIER

 

 

 

 

 

 

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7.2. Eventi di piccolo partenariato

L’ attività consiste nella realizzazione di 2 eventi settoriali di piccolo partenariato con incontri individuali programmati tra imprese delle due aree. Gli eventi saranno organizzati secondo la metodologia in uso da Informest e finalizzati alla stipula di accordi di collaborazione industriale, commerciale e tecnologica tra le imprese partecipanti.
L’azione è orientata soprattutto a sviluppare interesse per possibili collaborazioni produttive e di trasferimento o integrazione di nuove tecnologie di processo o sviluppo di nuovi prodotti con particolare riferimento a nano - info o biotecnologie e promuovere sinergie industriali presso le imprese per investimenti comuni in sviluppo di ricerca finalizzata al miglioramento della tecnologia.
Due eventi si terranno in Veneto e due in Slovenia.

a) l’individuazone nel territorio eligibile veneto e sloveno dei possibili profili imprenditoriali e dei segmenti settoriali a cui proporre la partecipazione ai piccoli partenariati

b) la selezione delle imprese sia italiane che slovene avverrà attraverso l’azione di auditing tecnologico e le eventuali segnalazioni di interesse spontanee pervenute al sito di progetto o su stimolo delle newsletter

c) l’incrocio di entrambe le selezioni porterà alla formulazione di una griglia di possibili partner da sottoporre alle ditte interessate e alla successiva effettuazione di una serie di incontri programmati e riservati

d) nell’ambito degli eventi di partenariato verranno presentati gli strumenti finanziari quali Programma Quadro Comunitario dedicato all’innovazione tecnologica e Fondi Strutturali della Repubblica Slovenia che costituiscono lo strumento principale con cui l’Unione Europea persegue la propria politica di coesione economica e sociale tra le regioni degli Stati membri e che sono destinati a realizzare, tramite contributi a fondo perduto, gli interventi e le politiche comunitarie nel campo dello sviluppo sociale, regionale, locale, della ricerca e della tutela dell’ambiente.

e) gli incontri saranno anche utilizzati per verificare l’efficacia del progetto e raccogliere eventuali suggerimenti e valutazioni per ulteriori azioni

f) questa azione prevede la partecipazione attiva di tutti i partner di progetto per mettere a disposizione delle imprese partecipanti l’ assistenza tecnica più completa possibile

g) contribuire alla realizzazione di politiche della Regione del Veneto che riguardino lo sviluppo di imprese innovative e internazionalizzate

h) realizzazione e divulgazione bilingue di un dossier sugli scambi commerciali tra le due aree e le filiere della distribuzione con specificazioni sull’attrattività del “made in Italy”

 

I risultati attesi riguarderanno la promozione lo sviluppo e la attivazione di collaborazioni tra le imprese sia dal punto di vista produttivo-commerciale che dal punto di vista tecnologico attraverso la realizzazione di 2 eventi di piccolo partenariato con l’incontro e lo scambio di prodotti, tecnologie, con la partecipazione di almeno 20 imprese italiane e 20 imprese slovene,almeno 4 lettere di intenti e/o contratti di collaborazione stipulati, almeno 1 progetto da stendere per la costituzione di joint venture.

Infine si prevede la realizzazione e divulgazione bilingue di un dossier in 500 copie sugli scambi commerciali tra le due aree e le filiere della distribuzione con specificazioni sull’attrattività del “made in Italy”

Tempistica

PROGETTO: OPPORTUNITA' SLOVENIA II

Anno 2006

Anno 2007

 

3° trimestre

4° trimestre

1° trimestre

2° trimestre

3° trimestre

FASE 2 EVENTI DI PICCOLO PARTENARIATO

 

 

 

 

 

2.1. ORGANIZZAZIONE E REALIZZAZIONE DI 2 PARTENARIATI

 

 

 

 

 

2.2. REALIZZAZIONE DI UN DOSSIER SUGLI SCAMBI COMMERCIALI TRA LE DUE AREE

 

 

 

 

 

 

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7.3. Azioni di supporto alle collaborazioni tecnologiche trasfrontaliere

Verrà realizzata un’azione di auditing tecnologico su un campione selezionato di aziende venete e slovene finalizzata all’individuazione di profili di collaborazione tecnologica da promuovere nei relativi ambiti geografici di azione dei partner di progetto. I profili così individuati saranno inseriti in un data-base pubblicamente accessibile e promossi nel corso dell’ attività di progetto con l’obiettivo di favorire l’avvio di collaborazioni fra le imprese.

a) attraverso un’ azione di auditing tecnologico ed eventuali segnalazioni di interesse spontanee pervenute al sito di progetto o su stimolo delle newsletter verranno individuate nel territorio eligibile veneto e sloveno imprese sia italiane che slovene che abbiano necessità di integrazioni produttive di filiera

b) l’incrocio di entrambe le selezioni porterà alla formulazione di una griglia di possibili partner da sottoporre alle ditte interessate e alla successiva effettuazione di una serie di incontri programmati e riservati

c) per le iniziative imprenditoriali che possono scaturire nel progetto si intende promuovere l’opportunità di utilizzo dei Fondi strutturali della Repubblica Slovenia e/o nell’ambito del Programma Quadro Comunitario che finanzia i progetti di ricerca ed innovazione. Per le iniziative concrete verranno individuati i bandi adatti per il progetto specifico delle imprese partner(italiana e slovena).

d) questa azione prevede la partecipazione attiva di tutti i partner di progetto per mettere a disposizione delle imprese partecipanti l’ assistenza tecnica più completa possibile

I risultati attesi riguarderanno il miglioramento delle pratiche di trasferimento di tecnologia e dello sviluppo della cooperazione tecnologica tra le PMI del territorio eligibile attraverso le azioni di supporto individuate coinvolgendo almeno 20 imprese nell’auditing tecnologico , ottenendo almeno 1 progetto da istruire al finanziamento a valere sul Programma Quadro o sui Fondi Strutturali.

Tempistica

PROGETTO: OPPORTUNITA' SLOVENIA II

Anno 2006

Anno 2007

 

3° trimestre

4° trimestre

1° trimestre

2° trimestre

3° trimestre

FASE 3 AZIONI DI SUPPORTO ALLE COLLABORAZIONI TECNOLOGICHE TRASFRONTALEIRE

 

 

 

 

 

3.1. AZIONE DI AUDITING TECNOLOGICO

 

 

 

 

 

3.2. EFFETTUAZIONE DI INCONTRI ONE TO ONE TRA AZIENDE

 

 

 

 

 

 

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7.4. Promozione di una rete per l'innovazione e lo scambio di tecnologie

L’azione consiste nella promozione di una rete tra le varie strutture (Parchi Tecnologici e BIC) presenti in Slovenia in grado di poter dialogare e utilizzare i servizi delle omologhe strutture presenti nel territorio eligibile Veneto sviluppando nei rapporti Italia - Slovenia, l’incremento degli scambi o l’utilizzo reciproco di innovazioni tecnologiche.

Non esiste al momento alcun collegamento concreto, si propone quindi di individuare un collegamento strutturale tra le tre iniziative slovene a Nova Gorica, Sezana e Capodistria e proporre loro un analogo collegamento strutturale con le esperienze venete.

a) identificazione delle strutture italiane e slovene competenti nell’innovazione tecnologica e nel trasferimento di tecnologia alle quali proporre un rapporto strutturato

b) realizzazione di due eventi seminariali per l’incontro delle strutture, allargato alle imprese, in cui verranno illustrate le opportunità di un simile sistema di rete e le buone pratiche derivanti del caso veneto

c) realizzazione e divulgazione bilingue di una guida sulle strutture di trasferimento tecnologico tra le due aree comprensiva di analisi degli strumenti regionali nazionali ed europei di assistenza allo sviluppo di innovazione e ricerca nelle pmi.

I risultati attesi riguarderanno la promozione della rete tra le strutture presenti in Slovenia e le omologhe strutture presenti nel territorio eligibile Veneto, il miglioramento della reciproca conoscenza., la realizzazione e divulgazione bilingue di una guida in 200 copie sulle strutture di trasferimento tecnologico tra le due aree strumenti regionali nazionali ed europei di assistenza allo sviluppo di innovazione e ricerca nelle pmi.
Infine la realizzazione di un accordo di collaborazione tra le strutture slovene e quelle italiane.

Tempistica

PROGETTO: OPPORTUNITA' SLOVENIA II

Anno 2006

Anno 2007

 

3° trimestre

4° trimestre

1° trimestre

2° trimestre

3° trimestre

FASE 4 PROMOZIONE DI UNA RETE PER L'INNOVAZIONE E LO SCAMBIO DI CONOSCENZE

 

 

 

 

 

4.1.PROMOZIONE NEL SETTORE R&S DI UNA RETE TECNOLOGICA

 

 

 

 

 

4.2. REALIZZAZIONE DI UN DOSSIER SULLE STRUTTURE PRESENTI NELLE DUE AREE

 

 

 

 

 

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7.5. Gestione e Divulgazione del progetto

Questa a attività prevede la definizione della struttura operativa e la messa a punto della programmazione progettuale con la creazione di una cabina di regia di progetto , la creazione del sito di progetto per la sua promozione e il suo utilizzo come piattaforma di comunicazione modello intranet, la divulgazione dei risultati ottenuti nelle varie attività, la gestione amministrativa e il coordinamento per un efficiente funzionamento del progetto stesso.

a) definizione di una cabina di regia che collabori con il coordinatore del progetto composta dagli enti maggiormente coinvolti nel progetto e che definisca compiutamente il piano di lavoro complessivo del progetto

b) creazione di un’immagine coordinata del progetto finalizzata ad una comunicazione istituzionale da riprodurre sui materiali sulla newsletter e sul sito di progetto

c) divulgazione del progetto e delle iniziative che lo riguardano mediante mezzi stampa per accrescere il numero dei possibili beneficiari delle varie attività

d) organizzare una o più conferenza stampa di divulgazione del progetto e/o di specifici suoi momenti o eventi

e) assicurare il corretto ed efficiente funzionamento del progetto per garantire il raggiungimento degli obiettivi e il rispetto dei tempi e dei costi prefissati.

I risultati attesi riguarderanno la definizione di una cabina di regia che collabori con il coordinatore del progetto, composta dagli enti maggiormente coinvolti nel progetto stesso e che definisca compiutamente il piano di lavoro. La creazione di un’immagine coordinata del progetto e la sua divulgazione mediante mezzi stampa anche con l’ organizzazione di una conferenza stampa di divulgazione del progetto e/o di specifici suoi momenti o eventi.
Assicura inoltre il corretto ed efficiente funzionamento del progetto per garantire il raggiungimento degli obiettivi e il rispetto dei tempi e dei costi prefissati.

PROGETTO: OPPORTUNITA' SLOVENIA II

Anno 2006

Anno 2007

 

3° trimestre

4° trimestre

1° trimestre

2° trimestre

3° trimestre

FASE 5 GESTIONE E DIVULGAZIONE DEL PROGETTO

 

 

 

 

 

5.1. COORDINAMENTO E DIVULGAZIONE DELLE ATTIVITA' DI PROGETTO

 

 

 

 

 

5.2. REALIZZAZIONE DEL SITO DI PROGETTO

 

 

 

 

 

 

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Progetto cofinanziato dall'Unione Europea mediante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
Iniziativa Comunitaria INTERREG IIIA Italy-Slovenia 2000/2006
(codice progetto CAVEN221570)